La somministrazione di alimenti e bevande

UfficioCommercio
DefinizionePer somministrazione al pubblico di alimenti e bevande si intende la vendita mediante somministrazione per il consumo nei locali dell'esercizio o in un'area aperta al pubblico, adiacente e pertinente al locale, attrezzati allo scopo.

RequisitiL'esercizio di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso dei requisiti morali stabiliti dall'art. 8 della L.R. 27/2009 per l'esercizio del commercio al dettaglio. A questi si aggiungono specifici requisiti morali stabiliti dal comma 2 dell'art. 61 della stessa Legge.

Per l'esercizio dell'attività in questione, inoltre, è necessario il possesso dei requisiti professionali stabiliti dal comma 5 dell'art. 61 citato, il quale ricalca la disposizione contenuta nell'art. 9 della stessa Legge, che stabilisce i requisiti professionali per il commercio alimentare. Ad alcuni soggetti è riconosciunto ex lege il possesso dei requisiti professionali per la somministrazione di alimenti e bevande. Sono questi i dipendenti di amministrazioni pubbliche inquadrati con profilo professionale di cuoco ed aiuto cuoco anteriormente alla data di entrata in vigore della Legge citata.

In caso di società, associazioni, organismi collettivi, i requisiti professionali devono essere posseduti dal legale rappresentante o da un preposto all'esercizio. Inoltre lo stesso soggetto non può contemporaneamente essere preposto all'esercizio dell'attività per più società, associazioni, organismi collettivi.

In ogni caso sono fatti salvi i requisiti professionali posseduti prima dell'entrata in vigore della L.R. 27/2009, ossia prima del 28/11/2009.

Oltre ai requisiti riguardanti la persona, per l'esercizio dell'attività di somministrazione sono richiesti:

- la conformità dei locali ai criteri di sorvegliabilità (D.M. 17/12/1992, n. 564);

- la conformità dei locali delle aree e degli edifici alle disposizioni in materia edilizia, urbanistica, igionico-sanitaria, di sicurezza, di prevenzione incendi, di inquinamento acustico e di destinazione d'uso.

NoteL'apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande è soggetta ad autorizzazione, mentre il trasferimento di sede e l'aumento della superficie di somministrazione a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA). Gli esercizi di somministrazione aperti al pubblico in questione hanno facoltà di vendere per asporto i prodotti per i quali sono stati autorizzati alla somministrazione e sono abilitati all'installazione e all'uso di apparecchi radiotelevisivi ed impianti per la diffusione sonora e di immagini, nonché di giochi, nel rispetto delle disposizioni previste dalle leggi di settore.

Sono, altresì, soggette a SCIA le forme speciali di somministrazione di alimenti e bevande. Sono queste le attività esercitate:

- nel domicilio del consumatore;
- negli esercizi situati all'interno della autostrade, delle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico, delle stazioni ferroviare, aeroportuali e marittime;
- all'interno di musei, teatri, sale da concerto, cinema e simili;
- nelle mense aziendali e negli spacci di aziende, enti, scuole ed università, ospedali, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell'ordine, strutture di accoglienza per immigrati o rifugiati ed altre strutture simili;
- negli esercizi polifunzionali previsti dall'art. 19 della L.R. 27/2009;
- negli esercizi situati all'interno dei centri commerciali, dei centri agroalimentari e dei mercati all'ingrosso;
- negli esercizi in cui la somministrazione viene svolta congiuntamente ad una prevalente attività di spettacolo, intrattenimento e svago;
- negli esercizi posti nell'ambito degli impianti stradali di distribuzione carburanti;
- negli esercizi di somministrazione annessi ai rifugi alpini;
- mediante distributori automatici, purchè la somministrazione con con tali dispositivi non sia effettuata in modo esclusivo in locali appositamente adibiti, altrimenti è richiesta autorizzazione.

Riferimenti di LeggeNuovo Testo Unico del Commercio