Il commercio su aree pubbliche

UfficioCommercio
DefinizionePer commercio su aree pubbliche si intendono le attività di vendita di merci al dettaglio e di somministrazione di alimenti e bevande effettuate su aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo, o su aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.

Il commercio su aree pubbliche si può esercitare su posteggio assegnato nelle fiere o nei mercati o in forma itinerante.

Per fiera si intende quella manifestazione caratterizzata dall'afflusso, in giorni stabiliti, sulle aree pubbliche o private delle quali il Comune abbia la disponibilità, di operatori autorizzati ad esercitare il commercio su aree pubbliche, in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività.

Tra le varie tipologie di fiere la legge prevede, oltre alla fiera ordinaria, la fiera specializzata, dove prevale un'offerta merceologica del medesimo genere o di generi affini, e la fiera promozionale, finalizzata a promuovere o valorizzare i centri storici, specifiche aree urbane, centri o aree rurali, nonchè attività culturali, economiche e sociali o particolari tipologie merceologiche o produttive.

Per mercato si intende l'area pubblica o privata di cui il Comune abbia la disponibilità, composta da più posteggi, attrezzata o meno e destinata all'esercizio dell'attività commerciale, nei giorni stabiliti dal Comune, per l'offerta di merci al dettaglio, per la somministrazione di alimenti e bevande e l'erogazione di pubblici servizi.

Le varie tipologie di mercato previste dalla legge sono:

- il mercato ordinario, ossia il mercato in cui non vi è alcuna limitazione merceologica se non in relazione ai settori merceologici alimentare e non alimentare;

- il mercato specializzato, in cui la maggior parte dei posteggi e delle merci offerte sono del medesimo genere o di generi affini;

- il mercato stagionale, il quale ha una durata non inferiore ad un mese e non superiore a sei mesi;

- il mercato straordinario, il quale si svolge in un periodo di tempo non superiore a trenta giorni, nel periodo natalizio, pasquale ed estivo, o collegato ad altri eventi particolari;

- il mercato dell'usato, dell'antiquariato e del collezionismo non avente valore storico-artistico, il quale si svolge anche nei giorni domenicali o festivi sul suolo pubblico o privato in convenzione con il Comune, avente in particolare come specializzazioni merceologiche esclusive o prevalenti: l'antiquariato, l'oggettistica antica, le cose vecchie anche ussate, i fumetti, i libri, le stampe, gli oggetti da collezione e simili;

- i mercatini degli hobbisti, in cui si vendono, barattano, propongono o espongono, in modo saltuario ed occasionale, merci di modico valore che non superano il prezzo unitario di 250,00 euro. Gli obbisti possono esercitare l'attività, oltre che nel mercato loro riservato, nei mercati dell'usato, dell'antiquariato e del collezionismo non avente valore storico-artistico. L'esercizio dell'attività in questione non necessita di autorizzazione, ma occorre comunque il possesso dei requisiti morali previsti dall'art. 8 della L.R. 27/2009;

- il mercato riservato ai produttori agricoli, ove vengono offerte merci prodotte direttamente dagli agricoltori.

RequisitiL'esercizio dell'attività di commercio su posteggio è subordinato:

- al possesso da parte del richiedente dei requisiti morali previsti dall'art. 8 della L.R. 27/2009 e, nel caso di commercio nel settore alimentare o della somministrazione di alimenti e bevande, al possesso dei requisiti professionali previsti rispettivamente dagli artt. 9 e 61 della stessa Legge regionale;

- alla disponibilità del posteggio richiesto. A tal fine il Comune trasmette alla Regione, entro sessanta giorni dalla disponibilità del posteggio, l'elenco dei posteggi da assegnare nel mercato resisi vacanti. La Regione a sua volta pubblica sul Bollettino Ufficiale un bando.

Le domande di partecipazione al bando vengono inviate direttamente al Comune, il quale provvede a formare una graduatoria sulla base delle priorità stabilite dalla Legge.

L'esercizio dell'attività di commercio in forma itinerante è invece subordinato al possesso dei soli requisiti morali e professionali sopra indicati.

Infine le attività di commercio su aree pubbliche sia in forma itinerante sia su posteggio sono soggette alla presentazione del Documento unico di regolarità contributiva (DURC) o del Certificato di regolarità contributiva (CRC), corredato quest'ultimo da una dichiarazione sostitutiva attestante l'impossibilità a presentare il DURC.

Nel caso di richiesta di nuova autorizzazione, i soggetti impossibilitati a presentare il DURC o il CRC, allegano alla domanda un'autocertificazione che attesti detta impossibilità e, entro sei mesi dal rilascio dell'autorizzazione, presentano al Comune il DURC o il CRC, corredato quest'ultimo da una dichiarazione sostitutiva attestante l'impossibilità a presentare il DURC.

NoteL'autorizzazione all'esercizio del commercio su aree pubbliche su posteggio abilita anche all'esercizio dell'attività in forma itinerante, nelle aree dove tale tipologia di vendita non è espressamente vietata. Nessun operatore può utilizzare più di un posteggio contemporaneamente nello stesso mercato. Tale divieto non si applica a chi, al momento dell'entrata in vigore della L.R. 27/2009, sia titolare di più posteggi nello stesso mercato e a chi subentri nell'attività di altre aziende già operanti nello stesso mercato.

L'autorizzazione all'esercizio dell'attività di vendita sulle aree pubbliche in forma itinerante è rilasciata dal Comune nel quale l'esercente intende avviare l'attività, ed abilita il titolare anche alla vendita al domicilio del consumatore e alla partecipazione ai mercati e alle fiere. Ad un soggetto non può essere rilasciata più di un'autorizzazione per il commercio in forma itinerante. Tale divieto non si applica a chi, al momento dell'entrata in vigore della Legge 27/2009, sia titolare di più autorizzazioni itineranti e nel caso di subingresso nell'attività di altre aziende già operanti. Una società di persone può avere tante autorizzazioni al commercio in forma itinerante quanti sono i soci, purchè gli stessi siano in possesso dei requisiti morali e professionali sopra indicati.

Riferimenti di LeggeNuovo Testo Unico del Commercio